Distanza minima 1,5 m tra auto e bici, copertina

La sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane è un tema che negli ultimi anni ha assunto un’importanza sempre maggiore. Tra gli argomenti più discussi c’è senza dubbio la distanza laterale che gli automobilisti dovrebbero mantenere durante il sorpasso di una bicicletta.

Molti ciclisti conoscono la cosiddetta regola del metro e mezzo, ma non sempre è chiaro cosa preveda realmente il Codice della Strada e quali siano gli obblighi per gli automobilisti. Vediamo quindi cosa dice oggi la normativa e perché questa regola rappresenta un passo importante per la sicurezza di chi pedala.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta nel 2019 e successivamente aggiornato nel 2026 per tenere conto dell’evoluzione della normativa relativa al sorpasso delle biciclette.

La campagna “Io rispetto il ciclista”

Negli anni passati numerose associazioni (tra cui la Fondazione Michele Scarponi), atleti e appassionati hanno promosso campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sicurezza stradale. Tra le iniziative più conosciute va ricordata la campagna “Io rispetto il ciclista“, sostenuta dalla ciclista e viaggiatrice Paola Gianotti, dall’ex campione del mondo Maurizio Fondriest e da Marco Cavorso dell’ACCPI.

L’obiettivo era semplice: chiedere una maggiore tutela per chi usa la bicicletta e introdurre nel Codice della Strada un riferimento chiaro alla distanza minima durante il sorpasso (1,5 m).

Il tema nacque dall’esperienza quotidiana di molti ciclisti che, soprattutto sulle strade extraurbane, si trovavano frequentemente a essere superati da veicoli che passavano a pochi centimetri dal manubrio.

Attualmente, secondo i promotori della campagna “Io rispetto il ciclista”, più di 400 comuni italiani avrebbero aderito all’iniziativa, installando migliaia di cartelli dedicati al rispetto della distanza laterale di 1,5 m durante il sorpasso.

Il metro e mezzo è entrato nel Codice della Strada?

Sì. Dopo anni di discussioni e proposte, il Codice della Strada ha introdotto una norma specifica relativa al sorpasso delle biciclette.

La disposizione è contenuta nell’articolo 148, comma 9-bis, del Codice della Strada, dedicato alle modalità di sorpasso dei velocipedi.

Oggi il testo prevede che il conducente di un veicolo effettui il sorpasso di un velocipede mantenendo un adeguato distanziamento laterale e, quando le condizioni della strada lo consentono, una distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri. Si tratta di una novità importante, anche se spesso viene interpretata in modo semplificato.

Cosa prevede realmente la norma

Cosa dice il Codice della StradaCosa significa nella pratica
Sorpasso con adeguato distanziamento lateraleL’automobilista deve lasciare spazio sufficiente al ciclista
Distanza di almeno 1,5 metri ove possibileIl metro e mezzo è il riferimento di sicurezza quando la carreggiata lo consente
Maggiore attenzione verso i velocipediLa bicicletta è un mezzo più vulnerabile rispetto ai veicoli a motore

L’obiettivo della norma è ridurre il rischio di incidenti causati da sorpassi troppo ravvicinati, che possono mettere in difficoltà il ciclista anche senza un contatto diretto.

Il metro e mezzo è sempre obbligatorio?

Questo è probabilmente il punto che genera più dubbi. Molti ciclisti ritengono che la distanza minima di 1,5 metri debba essere rispettata in qualsiasi situazione. In realtà il testo della norma specifica che tale distanza deve essere mantenuta quando le condizioni della strada lo consentono.

Ciò non significa che un automobilista possa sorpassare una bicicletta a pochi centimetri di distanza, ma che la situazione concreta della carreggiata viene comunque presa in considerazione. Resta quindi l’obbligo generale di effettuare il sorpasso in condizioni di sicurezza.

Perché questa norma è importante

Chi va in bicicletta conosce bene la sensazione di disagio provocata da un veicolo che passa troppo vicino. Anche senza un contatto fisico possono verificarsi situazioni pericolose:

  • spostamento d’aria generato dai veicoli
  • perdita di equilibrio
  • manovre improvvise per evitare ostacoli
  • reazioni istintive del ciclista

Lasciare uno spazio adeguato durante il sorpasso significa concedere al ciclista un margine di sicurezza che può fare la differenza.

La sicurezza dipende anche dal buon senso

Le norme sono importanti, ma da sole non possono risolvere ogni problema. La convivenza tra automobilisti e ciclisti richiede rispetto reciproco, attenzione e buon senso da entrambe le parti.

Chi guida un’automobile dovrebbe ricordare che una bicicletta è un mezzo particolarmente vulnerabile, mentre chi pedala deve adottare comportamenti prevedibili e rispettare le regole della circolazione. Solo così è possibile condividere la strada in modo più sicuro.

FAQ – Distanza minima tra auto e bici

Qual è la distanza minima per sorpassare una bicicletta?

Il Codice della Strada indica una distanza di almeno 1,5 metri quando le condizioni della strada lo consentono.

Il metro e mezzo è obbligatorio in tutte le situazioni?

No. La norma specifica che tale distanza deve essere mantenuta quando le caratteristiche della strada lo permettono, fermo restando l’obbligo di effettuare il sorpasso in sicurezza.

La regola vale anche nei centri abitati?

Sì. Il principio generale della sicurezza durante il sorpasso si applica anche nei centri abitati.

Perché il sorpasso ravvicinato è pericoloso?

Perché può causare perdita di equilibrio, spavento o reazioni improvvise da parte del ciclista, aumentando il rischio di incidente.

Conclusioni

L’introduzione del riferimento al metro e mezzo rappresenta un importante riconoscimento della vulnerabilità dei ciclisti sulle strade italiane. Pur non trattandosi di una regola assoluta applicabile in ogni situazione, il principio alla base della norma è molto chiaro: chi sorpassa una bicicletta deve lasciare uno spazio adeguato per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Più che un semplice numero, il metro e mezzo rappresenta un invito al rispetto reciproco tra chi pedala e chi guida un veicolo a motore.

Per approfondire la tematica, vi consigliamo di leggere la pagina dedicata alla campagna “Io rispetto il ciclista” sul sito web accpi.it e la sezione “Difendiamo la strada di tutti” sul sito web fondazionemichelescarponi.com.

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