Una gravel in titanio con ruote da 32 pollici, passaggio pneumatici fino a 64 mm e geometria progettata sulle misure del ciclista. È la TiRED Tritone, sviluppata per Felix Ritzinger, atleta alto 1,91 metri che la utilizza alla Gravel Burn, gara a tappe sudafricana al via il 25 ottobre 2026.
Il progetto nasce dalla collaborazione tecnica con TOOT Engineering e si distingue per un approccio preciso: invece di adattare l’atleta a una taglia standard, la bicicletta viene progettata partendo dalle sue caratteristiche fisiche e dalla posizione in sella.
TiRED Tritone: scheda tecnica
| Caratteristica | Specifiche |
|---|---|
| Telaio | Titanio, parti stampate in 3D e tubi idroformati |
| Processo di lavorazione | HydroFOURTi |
| Forcella | TOOT 432B dedicata |
| Axle-to-crown forcella | 445 mm |
| Ruote | 9th Wave SL32, cerchi in carbonio con profilo da 52 mm |
| Passaggio pneumatici | Fino a 64 mm |
| Movimento centrale | T47, larghezza 86,5 mm |
| Mozzo posteriore | Boost 148 mm |
| Chainline | 47,5 mm |
| Q factor | 150 mm |
| Reggisella | Configurabile: 0, +10 e +20 mm |
| Cockpit | MARASSHA GR |
| Trasmissione Gravel Burn | SRAM XPLR, cassetta Garbaruk 10-52 e corona Rotor |
| Trasmissione Club Edition | Rotor 1×13 a gabbia lunga, drivetrain TOOT Engineering |
| Pneumatici indicati | Silca Protocol RCG o Schwalbe RS o RX da 55 mm |
Perché la TiRED Tritone utilizza ruote da 32 pollici
Le ruote da 32 pollici sono l’elemento più evidente della Tritone, ma la loro scelta non è legata soltanto alla capacità di superare gli ostacoli. In questo progetto servono anche a raggiungere l’altezza desiderata per gli appoggi delle mani senza allungare eccessivamente il triangolo anteriore del telaio.


La forcella dedicata TOOT 432B, con misura axle-to-crown di 445 mm, contribuisce a questa soluzione. Secondo il produttore, l’insieme formato da ruota e forcella consente di portare gli appoggi delle mani almeno 8 cm più in alto rispetto a una configurazione con ruote da 700C.
Il telaio può così mantenere uno stack ridotto e triangoli compatti, con l’obiettivo di favorire rigidità e reattività. Il diametro delle ruote e l’interasse contribuiscono invece a ricercare un equilibrio tra comfort e stabilità. La geometria anteriore è stata studiata anche per contenere la minore agilità che può caratterizzare una ruota più grande nelle curve strette.
Geometria su misura: la bici nasce dal ciclista
Il principio alla base della TiRED Tritone è la progettazione della geometria sulle caratteristiche fisiche e sulle esigenze del singolo atleta.
Per Felix Ritzinger, la posizione è stata definita incrociando dati di gara, analisi delle biciclette impiegate e sessioni al simulatore attraverso il metodo HORAI. Tra gli elementi considerati figurano la posizione aerodinamica e la distribuzione dei pesi tra asse anteriore e posteriore, importante per il comportamento della bici e la trazione.


Il telaio combina titanio, parti stampate in 3D e tubi idroformati attraverso il processo HydroFOURTi. Il carro posteriore può ospitare pneumatici fino a 64 mm e corone anteriori singole fino a 54 denti, mentre il reggisella configurabile permette di scegliere tra tre posizioni di arretramento.
L’obiettivo è integrare componenti di derivazione stradale e pneumatici di grande sezione senza rinunciare a una geometria studiata per il ciclista.
La configurazione della TiRED Tritone alla Gravel Burn
Per la Gravel Burn, la bici di Ritzinger monta una trasmissione SRAM XPLR, abbinata a una cassetta Garbaruk 10-52T e a una corona Rotor, con drivetrain TOOT Engineering.
Il cockpit è un MARASSHA GR, mentre le ruote sono le 9th Wave Sandstone SL32 LTD, con cerchi in carbonio dal profilo di 52 mm. Gli pneumatici scelti per la gara sono i Silca Protocol RCG.


Si tratta dell’allestimento specifico preparato per la competizione, distinto dalla configurazione indicata per i clienti.
TiRED Tritone Club Edition: la versione proposta ai clienti
La configurazione indicata nel comunicato come disponibile per l’acquisto, denominata THECLUB, prevede il gruppo Rotor 1×13 a gabbia lunga e un drivetrain dedicato realizzato da TOOT Engineering.
La personalizzazione riguarda anche le geometrie del telaio, che vengono definite in base alle misure del ciclista. Secondo il produttore, il processo può essere avviato anche a distanza.


Per conoscere costo, disponibilità e possibilità di personalizzazione, TOOT Engineering mette a disposizione l’indirizzo info@tootengineering.com.
TiRED Tritone: una gravel costruita intorno a chi pedala
La TiRED Tritone porta nel gravel un metodo di progettazione che mette al centro il ciclista, anziché una taglia prestabilita. Le ruote da 32 pollici sono la caratteristica più appariscente, ma il progetto comprende anche una forcella dedicata, una geometria personalizzata e soluzioni tecniche sviluppate per integrare pneumatici larghi e componenti di derivazione stradale.
La filosofia riassunta dal brand italiano è chiara: il ciclista deve essere protagonista e la bici deve nascere da lui. È questo il principio che distingue la Tritone da una gravel convenzionale, al di là della caratteristica delle ruote da 32″.


Per maggiori info, visita il sito web tootengineering.com.
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