Da molti anni la questione se la corsa possa essere utile durante il periodo di scarico per un ciclista è una tematica dibattuta. Da un lato c’è chi dice che la corsa faccia bene per diversi motivi, mentre dall’altro c’è chi afferma che, essendo il running uno sport agli antipodi rispetto alla bici, non porti alcun beneficio.

Di recente, l’ex pro Fabio Aru, vincitore della Vuelta di Spagna 2015 e due volte sul podio al Giro d’Italia, ha scritto il proprio parere sul suo profilo ufficiale Facebook, consigliando espressamente la multidisciplina.

In più, come ricordato dal campione sardo, diversi ciclisti praticano la corsa durante l’inverno. Tra questi annoveriamo Mathieu van der Poel, Wout Van Aert, Jasper Philipsen, Michał Kwiatkowski, Leo Hayter, Tom Pidcock, Freddy Ovett (figlio del leggendario mezzofondista Steve, campione olimpico a Mosca 1980 sugli 800 metri) e Laurence Pithie.

Non parliamo poi dell’australiano Cameron Wurf, che si divide fra triathlon e ciclismo su strada, mentre l’ex vincitore della maglia rosa Tom Dumoulin, una volta appesa la bici al chiodo, si è dedicato alla corsa… ma questa è un’altra storia.

Tornando alla questione se la corsa faccia bene o meno per i ciclisti, partiamo prima dalle parole di Fabio Aru per poi andare a vedere i pro e i contro riguardanti l’utilità di un allenamento basato sulla corsa durante il periodo di scarico (novembre-dicembre-gennaio).

Corsa e ciclismo, l’opinione di Fabio Aru

“Non correre a piedi, fa male per il ciclismo.”

Circa 15 anni fa, praticavo solamente ciclocross e mtb. Allenandomi per la prima, durante il periodo invernale, correvo a piedi 2/3 volte a settimana (i crossisti lo sanno bene). Poi mi avvicinai al ciclismo su strada dove queste due discipline e la preparazione che ne concerneva erano viste dalla maggior parte di tecnici e allenatori non di buon occhio.

Oggi stiamo assistendo a delle performance uniche da parte di atleti che alternano le varie discipline con successo. Altri che nonostante gareggino solo su strada corrono a piedi durante tutto l’anno (sia in preparazione che durante la stagione stessa).

Questo è il mio pensiero. Facciamo multidisciplina, partendo soprattutto dalle categorie giovanili, e smettiamola di perseverare con falsi miti.

VIVA LO SPORT

Allenare la corsa fa bene per il ciclismo? Pro e contro

Corsa sì o corsa no? Partiamo innanzitutto dai pro:

  • miglioramento della capacità aerobica
  • variazione degli stimoli allenanti
  • maggiore coinvolgimento della muscolatura stabilizzatrice
  • miglioramento della coordinazione generale
  • mantenimento della forma fisica durante l’inverno
  • possibilità di allenarsi anche con poco tempo a disposizione.

Inoltre praticare un’attività sportiva diversa rispetto al ciclismo, permette di staccare un po’ il cervello, regalando nuove motivazioni al rientro.

Andiamo ora a vedere quali potrebbero essere invece i contro:

  • La corsa mette le articolazioni maggiormente a rischio di sovraccarico e danneggiamento rispetto alla bici. In sella infatti, ginocchio a parte, abbiamo le articolazioni quasi totalmente bloccate, al contrario del running
  • Gli impatti del piede con il terreno possono causare problemi di varia natura al podista, mentre in bici una parte dell’energia dovuta all’impatto è assorbita dal telaio o dalle sospensioni
  • Il ciclismo è un esempio di catena cinetica chiusa, con i muscoli che si muovono in un range ripetitivo e definito. Al contrario, la corsa è un esempio di catena cinetica aperta, con i muscoli che variano i range di movimento
  • Essendo i range di movimento differenti tra questi due sport, il running non porta nessun beneficio verso l’attività di pedalata e di attivazione dei muscoli tipici del ciclista

Corsa e ciclismo a confronto

AspettoPossibili benefici della corsa
Sistema cardiovascolareMiglioramento della capacità aerobica
OssaMaggiore stimolo alla densità ossea
CoordinazioneMiglioramento di equilibrio e propriocezione
MotivazionePossibilità di variare gli allenamenti
MuscolaturaStimoli diversi rispetto alla pedalata
RischiMaggiore impatto su articolazioni e tendini

Quando può essere utile correre

La corsa può rappresentare una buona scelta durante la preparazione invernale, nei periodi di transizione, nelle settimane con poco tempo disponibile e come attività complementare alla bicicletta

Al contrario, durante la stagione agonistica molti ciclisti preferiscono dedicare la maggior parte del tempo alla bici, disciplina che rimane naturalmente la più specifica.

Conclusioni

La corsa non sostituisce il ciclismo e non permette di sviluppare la stessa tecnica di pedalata. Tuttavia, se inserita con gradualità e buon senso, può rappresentare un valido complemento per migliorare la condizione aerobica generale, mantenere alta la motivazione e variare gli stimoli allenanti.

Come sempre, non esiste una regola valida per tutti: alcuni ciclisti amano correre e ne traggono benefici, altri preferiscono dedicarsi esclusivamente alla bicicletta. L’importante è scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e ai propri obiettivi.

Rispondi

Scopri di più da Bicimtbebike.com: listini prezzi, test, bici elettriche, gare ciclismo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere