Foto cover di Europa Città 30

Quali sono le Città 30 in Europa? Dopo avervi parlato delle Città 30 in Italia, soffermandoci principalmente sul caso bolognese, oggi andiamo alla scoperta delle Città 30 presenti a livello continentale.

Questa tematica, che ci sta particolarmente a cuore, ha visto scendere in campo anche diverse istituzioni internazionali, come l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite), l’UE (Unione Europea) e la Conferenza ministeriale globale per la sicurezza stradale.

Quest’ultima, nella Dichiarazione di Stoccolma (19/20 febbraio 2020) ha affermato che bisogna imporre una velocità massima su strada di 30 km/h in quelle aree in cui gli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti) e i veicoli si mescolano in modo frequente e pianificato. Questi obiettivi vanno raggiunti per il 2030 a livello globale.

Elenco delle Città 30 in Europa

Da questa lista, comprendente le Città 30 europee, sono escluse quelle italiane, come anticipato in apertura di articolo (per scoprirle cliccate sul link presente in fondo). A livello extraeuropeo, segnaliamo invece il caso di Toronto (Canada), in cui in buona parte delle strade vige il limite di 30 km/h.

  • AMBURGO: la città tedesca ha visto la creazione delle prime “zone 30” nel 1983 e oggi la maggior parte delle sue strade secondarie presenta questo limite.
  • AMSTERDAM: da sempre in prima linea a favore della sicurezza dei ciclisti, l’8 dicembre 2023 ha introdotto il limite a 30 km/h sull’80% delle strade cittadine.
  • BARCELLONA: divenuta ufficialmente Città 30 nel 2020, ha attualmente il 70% delle strade con limite a 30 km/h.
  • BELFAST: 76 strade del centro città, a partire dal 2016, sono divenute “zona 20 mph (32 km/h)“, l’equivalente delle nostre “zone 30”.
  • BERLINO: introdotte inizialmente nei pressi di scuole e asili, le zone 30 coprono oggi circa l’80% delle strade secondarie, oltre ad alcune strade principali.
  • BILBAO: prima Città 30 in assoluto con più di 300.000 abitanti, ha attualmente l’87% delle strade urbane con limite a 30 km/h. Dal settembre 2020 a oggi, c’è stata una diminuzione del 28% di incidenti stradali.
  • BRUXELLES: diventata una Città 30 il 1° gennaio 2021, presenta oggi il 90% di strade con limite a 30 km/h.
  • CHAMBERY: è stata la prima città europea ad avere introdotto il limite di 30 km/h, precisamente nel 1979, e nel corso degli anni c’è stato un netto calo di incidenti (453 nel 1979 contro i 32 del 2006).
  • EDINBURGO: nella città scozzese venne introdotto il limite a 20 miglia orarie per la prima volta nel 2016. Attualmente l’80% delle strade urbane presenta questo limite.
  • GRAZ: la città austriaca iniziò a introdurre il limite di 30 km/h in alcune vie sin dal 1992. Attualmente l’80% delle sue strade dispongono di questo limite.
  • GRENOBLE: dal 2016 l’amministrazione della città francese ha deciso di sottoporre al limite di 30 km/h all’incirca l’80% delle strade urbane.
  • HELSINKI: dopo avere incominciato a introdurre limiti alla velocità a partire dal 2004, la capitale finlandese è divenuta Città 30 nel 2019 e, proprio in quell’anno, ha fatto registrare 0 morti ai danni di pedoni, ciclisti e bambini sulle strade assieme a Oslo.
  • LILLA: da agosto 2019, l’88% delle strade cittadine ha adottato il limite dei 30 km/h.
  • LIONE: dal 30 marzo 2022 – quando Lione è divenuta una Città 30 – all’anno successivo, il numero di incidenti è diminuito del 22%, mentre i feriti ospedalizzati hanno registrato un calo del 40%.
  • LONDRA: nel marzo 2020 è stato introdotto il limite di 20 mph su un gran numero di strade, con l’obiettivo di attuarlo su ulteriori 220 km entro la fine del 2024.
  • MADRID: il limite di 30 km/h è stato introdotto nel 2018. Oggi si possono raggiungere i 20 km/h sulle vie a senso unico, i 30 km/h sulle vie con una sola corsia per senso di marcia e i 50 km/h sulle altre.
  • NANTES: oltre l’80% delle strade cittadine ha il limite a 30 km/h. Oltre al numero di incidenti che coinvolgono pedoni e ciclisti, è sensibilmente diminuito anche l’inquinamento acustico.
  • PARIGI: il 37% delle strade urbane è attualmente interessato a queste norme. Non soltanto “zone 30”, ma la capitale francese presenta anche diverse “zone 20”.
  • TOLOSA: da gennaio 2024, il limite di 30 km/h si estende all’85% della città. Il progetto prevede la progressiva sostituzione della segnaletica verticale con quella orizzontale, composta da bolli a terra.
  • VALENCIA: da giugno 2019, il limite a 30 km/h è stato esteso dal solo centro a tutte le vie a senso unico e a corsia unica della città. Oggi il 73% delle strade cittadine prevede questo limite.
  • ZURIGO: la città svizzera ha cominciato a introdurre i primi limiti a 30 km/h nel 1991. Attualmente numerose strade presentano limiti a 20 e 30 km/h.

A questo elenco vanno aggiunte anche Cambridge (Gran Bretagna), Montpellier (Francia) e Nancy (Francia). Vi segnaliamo inoltre che in tutta la Spagna, a partire da maggio 2021, il limite massimo per le strade a senso unico è di 20 km/h, per le strade con una sola corsia per senso di marcia di 30 km/h e per quelle a due o più corsie per senso di marcia di 50 km/h.

Anche in Galles, a partire dal 17 settembre 2023, è stato attuato un importante cambiamento, che prevede l’abbassamento della velocità massima da 30 mph a 20 mph nelle aree maggiormente edificate dei centri urbani.

Confidiamo di vedere applicati al più presto questi limiti anche in tante altre città del mondo! Come dimostrato da queste realtà, il numero di incidenti mortali o con feriti ospedalizzati e di incidenti in generale è diminuito nettamente.

In più si vedono enormi migliorie anche per quanto concerne l’inquinamento acustico, mentre non si notano peggioramenti riguardo ai tempi di percorrenza.

Cliccate qui per leggere il post sulle Città 30 in Italia.

3 pensiero su “Europa Città 30: dove è previsto il limite di 30 km/h”
  1. […] Oggi la bicicletta non è soltanto sport o svago, ma anche una risposta concreta ai problemi di traffico, inquinamento e mobilità urbana. Negli ultimi anni l’utilizzo delle e-bike e delle biciclette per gli spostamenti quotidiani è cresciuto in tutta Europa, rendendo la bici uno dei simboli più importanti della mobilità sostenibile moderna. A tal proposito, vi invitiamo a leggere i nostri articoli sulle “Città 30 in Italia” e sulle “Città 30 in Europa“. […]

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