Città 30 in Italia, foto di copertina

Il recente caso di Bologna, che da quando è divenuta una “Città 30 km/h” ha avuto una netta diminuzione di incidenti, sta spingendo altri amministratori locali a credere in questo progetto.

Dopo Olbia, anche il capoluogo emiliano è sceso in campo per la tutela e la sicurezza di pedoni e ciclisti e i risultati sono già tangibili nell’arco di breve tempo. Partiamo innanzitutto dall’analisi di che cosa sia cambiato a Bologna e poi andiamo a vedere quali sono e quali saranno le “Città 30” in Italia.

Cos’è cambiato a Bologna con la “Città 30”?

Dal 1° luglio 2023 il limite massimo di velocità in tutte le strade urbane di Bologna è passato da 50 a 30 chilometri orari, a eccezione delle principali vie di scorrimento dove rimarrà a 50 km/h. Di fatto i 30 km/h diventano la nuova normalità, andando a coprire il 70% delle strade del centro abitato e il 90% di quelle della parte di città più densamente vissuta dalle persone, rispetto all’attuale 30%.

Seguendo le indicazioni di tutti i piani internazionali, europei e statali sulla sicurezza stradale, i 30 km/h interessano tutte le strade cittadine in cui c’è un forte mix di utenti (automobili, motorini, persone a piedi e in bici) e convivono diverse funzioni (traffico, abitazioni, negozi, parchi, scuole…).

Solo alcune strade, di scorrimento, rimangono a 50 km/h: sono quelle con particolari caratteristiche (come l’elevato numero di corsie o la presenza dello spartitraffico al centro), particolari funzioni (per lo più di solo transito dei veicoli a motore), infrastrutture separate per gli utenti più vulnerabili.

Durante l’estate 2023 il Comune ha installato oltre 500 cartelli e realizzato a terra circa 300 bolli orizzontali lungo le strade cittadine con il segnale dei 30. Così è più facile e intuitivo riconoscere e rispettare la velocità massima di 30 km/h in città.

Città 30 in Italia

Partiamo da quelle che sono ufficialmente riconosciute come “Città 30”.

  • OLBIA: la città sarda è stata la prima in Italia ad applicare questa normativa. Ecco qui il nostro articolo su “Olbia città 30“.
  • BOLOGNA: è la prima grande città italiana divenuta “Città 30”.
Pista ciclabile di Olbia
Pista ciclabile a Olbia

Spostiamoci ora a quelle realtà che si stanno muovendo speditamente verso la “Città 30”.

  • PADOVA: 170 strade, per un totale di 55 km, hanno il limite a 30 km/h. Gli obiettivi del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato ad aprile 2019 prevedono l’80% delle strade a 30 km/h entro il 2030.
  • COSTA TERAMANA: “La Città 30 più lunga d’Italia” è un’iniziativa lanciata nel 2023 e prevede una zona 30 km/h lunga 45 km. I 7 Comuni coinvolti sono Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto e Silvi.
  • FERRARA: la città amica dei ciclisti è già dotata da molto tempo di diverse zone 30. Nel gennaio 2024, sotto la spinta di FIAB Ferrara, è stata lanciata la campagna “Ferrara 30”.
  • PARMA: nel maggio 2023 è stata istituita una zona 30 comprendente gran parte delle vie nei pressi del centro, come previsto dal PUMS. Il sindaco Michele Guerra ha dichiarato che Parma diventerà “Città 30” entro la fine del 2024.
  • REGGIO EMILIA: il Comune, il 15 maggio 2023, ha rilasciato il PUMS in cui è sancita la volontà di introduzione della “Città 30”.
  • MODENA: il PUMS prevede Modena “Città 30” entro il 2030 ma, a fine 2023, venti associazioni cittadine hanno chiesto al Comune di anticipare la data al 2026.
  • CARPI: la campagna civica “Carpi 30” è stata lanciata nel 2022.
  • BERGAMO: il Comune si è dato l’obiettivo di arrivare all’80% di aree 30 entro la primavera del 2024.
  • LECCO: il 23 novembre 2023 è stato approvato il nuovo PUMS, che prevede l’attivazione futura della “Città 30”.
  • LODI: su spinta della FIAB Lodi, la Giunta ha approvato la delibera del 29 settembre 2023 intitolata “Linee di indirizzo per Lodi città 30”.
  • TREVISO: il Comune ha approvato recentemente un’ordinanza che istituisce il limite di 30 km/h in 38 vie cittadine, che si vanno ad aggiungere al centro storico.
  • PESARO: è stata avviata la campagna “Pesaro 30” nel 2023.
  • LECCE: nel 2023 è stato promosso il convegno “Lecce città 30: la mobilità in sicurezza” dal movimento di cittadini “Lecce Pedala”.

Concludiamo con quelle realtà in cui si sta iniziando a discutere sulla possibilità di divenire in futuro una “Città 30”.

Scopri qui le “Città 30 in Europa“. Per maggiori info, vi rimandiamo al sito web bolognacitta30.it.

3 pensiero su “Le Città 30 in Italia, quali sono e quali saranno?”

Rispondi

Scopri di più da Bicimtbebike.com: listini prezzi, test, bici elettriche, gare ciclismo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere