Quali sono le donne che hanno scritto maggiormente la storia del ciclismo femminile? Volendone prendere in considerazione solo dieci, ĆØ stato davvero difficile effettuare questa scelta, ma noi ci abbiamo provato lo stesso.
Da Alfonsina Strada ad Annemiek van Vleuten sono trascorsi più di 90 anni e in questo lasso di tempo il ciclismo si ĆØ evoluto enormemente sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista dei numeri. Se negli anni ’20 del XX secolo, la nostra ciclista era spesso l’unica donna partecipante (e giĆ gli uomini non erano cosƬ numerosi), oggi ĆØ cambiato tutto e anche il movimento femminile presenta numeri di tutto rispetto.
Non solo strada, ma anche dal mondo della pista, del ciclocross e della mountain bike sono emerse figure leggendarie in grado di scrivere pagine importanti nella storia di questo sport. Allora cominciamo? Chi sono le 10 cicliste scelte dalla redazione di BiciMtbEbike? Buona lettura e scrivete nei commenti quale sia la vostra ciclista preferita.
Ciclismo femminile: 10 donne nella leggenda
| CICLISTA | NAZIONE |
| Alfonsina Strada | Italia |
| Jeannie Longo | Francia |
| Paola Pezzo | Italia |
| Fabiana Luperini | Italia |
| Leontien van Moorsel | Olanda |
| Gunn-Rita Dahle | Norvegia |
| Anne-Caroline Chausson | Francia |
| Marianne Vos | Olanda |
| Pauline FƩrrand-Prevot | Francia |
| Annemiek van Vleuten | Olanda |
Alfonsina Strada
Alfonsa Rosa Maria Morini, meglio nota come Alfonsina Strada, ĆØ il simbolo assoluto del ciclismo eroico degli albori. Nata a Castelfranco Emilia il 16 marzo 1891, divenne presto la più forte ciclista italiana in assoluto, migliorando addirittura il record dell’ora a Moncalieri nel 1911, quando detronizzò il primato della francese Louise Roger con 37,192 km/h.

Nel 1917 e nel 1918 prese parte al Giro di Lombardia, risultando cosƬ la prima donna nella storia a prendere parte a tale competizione, concludendo rispettivamente 29a e 21a. Il suo sogno di partecipare al Giro d’Italia si avverò nel 1924. Pur terminando fuori tempo massimo nell’ottava tappa, le venne permesso di terminare la corsa e le sue imprese esaltarono numerosi tifosi.
Dopo quell’edizione, non le fu più permesso di partecipare al Giro (il primo Giro femminile sarebbe stato disputato nel 1988), ma ormai il suo nome era entrato egualmente nella leggenda. Terminò la carriera con 36 vittorie e, nel 1950, aprƬ un negozio di bici in via Varesina 80 a Milano assieme al secondo marito Carlo Messori. MorƬ a Milano il 13 settembre 1959.
Jeannie Longo
Jeannie Longo, nata il 31 ottobre 1958 ad Annecy in Francia, ĆØ stata considerata per lungo tempo come la più forte ciclista a livello mondiale. Tra i suoi successi, ricordiamo tre Tour de France femminili (1987, 1988, 1989), cinque titoli mondiali su strada in linea (1985, 1986, 1987, 1989, 1995) e quattro a cronometro (1995, 1996, 1997, 2001), l’oro olimpico nella corsa in linea ad Atlanta 1996 e quattro ori mondiali su pista.

In più conquistò l’argento ai campionati mondiali di cross country nel 1993 alle spalle della nostra Paola Pezzo e stabilƬ in più occasioni il record dell’ora. Da segnalare la sua rivalitĆ con l’italiana Maria Canins.
Paola Pezzo
Due ori olimpici, due ori mondiali e una coppa del mondo fanno di Paola Pezzo non solo la più grande biker della storia italiana, ma soprattutto una delle più grande specialiste del cross country a livello globale.
Nata a Bosco Chiesanuova l’8 gennaio 1969, cominciò a mettersi in mostra nel 1992, conquistando il titolo italiano e giungendo seconda agli europei. L’anno dopo vinse l’iride a MĆ©tabief, a cui seguƬ la vittoria europea nel 1994. Fu però il 1996 a lanciarla nella leggenda, non tanto per il secondo alloro europeo, ma per la vittoria olimpica ad Atlanta.

Nella gara americana, la prima nella storia dell’XC a livello olimpico, l’azzurra precedette l’eterna rivale canadese Alyson Sidor di 1’07”, conquistando cosƬ uno storico oro. Divenuta famosa in tutto il mondo, ottenne il bis iridato nel 1997, anno in cui vinse anche la coppa del mondo con otto successi di tappa su dieci.
Le sue ultime perle furono gli europei del 1999 e le Olimpiadi di Sydney 2000, dove riuscƬ a precedere la svizzera Barbara Blatter di 27″ e la spagnola Margarita Fullana di 33″ al termine di un duello durissimo. Non solo le sue vittorie, ma anche il suo modo di correre sempre all’attacco l’hanno resa celebre come poche altre cicliste nella storia.
Fabiana Luperini
Nata a Pontedera il 14 gennaio 1974, Fabiana Luperini è stata la scalatrice più forte in assoluto verso la metà degli anni Novanta nonché dominatrice di una serie impressionante di grandi corse a tappe.

Esattamente come Marco Pantani tra gli uomini, anche lei era specializzata nelle salite, dove quasi sempre faceva il vuoto dietro di sĆ©. Al Giro d’Italia trionfò consecutivamente dal 1995 al 1998, per poi cogliere il quinto successo nel 2008, mentre al Tour de France si impose nel 1995, 1996 e 1997, chiudendo seconda nel 1998.
Leontien van Moorsel
Leontien van Moorsel, nata il 22 marzo 1970 a Boekel in Olanda, ha ottenuto risultati straordinari sia su strada sia su pista. Nel primo caso ha vinto il Tour de France nel 1992 e 1993, i mondiali in linea nel 1991 e 1993, i mondiali a cronometro nel 1998 e 1999, la prova olimpica in linea a Sydney 2000 e la prova olimpica a cronometro a Sydney 2000 e ad Atene 2004.
Nel secondo caso, oltre a quattro titoli mondiali nell’inseguimento individuale, riuscƬ a vincere la medaglia d’oro a Sydney 2000 sempre nella stessa specialitĆ . Nelle magiche olimpiade australiane portò a casa anche la medaglia d’argento nella corsa a punti, concludendo la carriera con un bronzo nell’inseguimento individuale ad Atene 2004.

Secondo voi ĆØ finita qui? No, perchĆ© la ciclista olandese primeggiò anche nel record dell’ora, realizzato nel 2003 a CittĆ del Messico con 46,065 km.
Gunn-Rita Dahle
Gunn-Rita Dahle, biker norvegese nata il 10 febbraio 1973 a Stavanger, ha scritto la storia del cross country femminile, raggiungendo vette inimmaginabili sia nel format olimpico (XCO) sia nella versione Marathon.

Vincitrice della coppa del mondo di cross country ininterrottamente tra il 2003 e il 2006, ha inoltre vinto l’oro olimpico ad Atene 2004, quattro titoli iridati nell’XCO e cinque a livello Marathon. In una delle rare comparsate su strada, chiuse ottava nella prova in linea ai campionati mondiali di Valkenburg nel 1998.
Anne-Caroline Chausson
Pensando al downhill, il primo nome che viene in mente ĆØ quello della francese Anne-Caroline Chausson, nata l’8 ottobre 1977 a Digione. Dal 1993 al 2005 vinse qualunque cosa, per poi eccellere anche nel BMX e nello sci di velocitĆ .
Partiamo dal DH. Dal 1993 al 1995 vinse tre titoli mondiali juniores consecutivi, imponendosi poi tra le professioniste in ben nove occasioni, di fila tra il 1996 e il 2003 e a Livigno nel 2005. In più trionfò ai mondiali di Dual Slalom nel 2000 e 2001 e a quelli di Four-cross nel 2002 e 2003. Se parliamo di coppa del mondo, vinse cinque sfere di cristallo nel DH dal 1998 al 2002, portando a casa anche il trofeo di Dual Slalom nel 2000 e di Four-cross nel 2002.

Pensate che sia finita qui? Nemmeno per sogno, visto che la transalpina, dopo il ritiro dal downhill, tornò al suo primo amore, il BMX. In questa disciplina coronò la propria carriera, vincendo l’oro olimpico a Pechino 2008, dopo aver concluso in seconda piazza i mondiali di Taiyuan sempre nello stesso anno. Nel 2009 partecipò ai mondiali di sci di velocitĆ , giungendo ottava assoluta ma prima nella categoria Production.
Marianne Vos
Chi ĆØ stata la ciclista più forte della storia? Non sarebbe un’eresia dire Marianne Vos, olandese nata il 13 maggio 1987 a Wijk en Aalburg. Dalla strada al ciclocross, passando per la pista, detiene probabilmente il palmarĆØs più ricco di sempre.
Giovanissima, inizia a mettersi in luce del ciclocross, specialitĆ in cui avrebbe vinto otto titoli mondiali, due europei e una coppa del mondo in carriera. Su strada tutti pensavano che avrebbe dominato nelle corse di un giorno e, se cosƬ ĆØ in effetti stato, l’orange ha trionfato anche in tre edizioni del Giro d’Italia (2011, 2012 e 2014), gara di cui detiene attualmente il record di tappe vinte.

A livello iridato, ha primeggiato tre volte nella prova in linea, chiudendo addirittura sei volte in seconda posizione. Si ĆØ poi aggiudicata sei coppe del mondo / World Tour, l’oro olimpico in linea a Londra 2012 e una miriade di prestigiose gare internazionali. Su pista ha trionfato nella corsa a punti alle Olimpiadi di Pechino 2008, nonchĆ© in due prove iridate (corsa a punti nel 2008 e scratch nel 2011).
Pauline FƩrrand-Prevot
Pauline FĆ©rrand-Prevot, nata il 10 febbraio 1992 a Reims in Francia, ĆØ la regina dei campionati mondiali, titolo che ha vinto in numerose specialitĆ diverse. Su strada, nel magico 2014, portò a casa il titolo mondiale in linea a Ponferrada, dopo avere terminato seconda al Giro d’Italia.
Nella mtb, oltre ai due titoli mondiali Marathon conquistati nel 2019 e 2022, ha trionfato a titolo individuale nel 2015, 2019, 2020, 2022 e 2023, a cui vanno aggiunti due ori nello short track (2022 e 2023) e tre nella staffetta a squadre (2014, 2015 e 2016).

Si ĆØ poi imposta nei mondiali di ciclocross nel 2015 e nei mondiali gravel nel 2022. Ai Giochi Olimpici, dopo aver ottenuto come migliori risultati un ottavo posto su strada e una decima piazza nel cross country, alle Olimpiadi di Parigi 2024 ĆØ finalmente riuscita a vincere la medaglia d’oro nella gara di XCo.
Annemiek van Vleuten
Annemiek van Vleuten, nata l’8 ottobre 1982 a Utrecht in Olanda, ha iniziato a gareggiare abbastanza tardi rispetto alle rivali ma… seppur non abbia ottenuto il numero di successi di Marianne Vos, nel suo periodo d’oro ĆØ stata probabilmente la più grande dominatrice che si sia mai vista nel ciclismo su strada femminile.
Professionista nel 2008, si mette in luce ad altissimo livello a partire dal 2011, anno in cui conquista il Giro delle Fiandre e la classifica finale di coppa del mondo. Dal 2012 al 2016 ottiene qualche buon piazzamento, oltre a subire due gravi infortuni, su tutti quello nella prova in linea alle Olimpiadi di Rio 2016 a causa di una spaventosa caduta, mentre si trovava in testa.

Se qualcuno pensava che l’olandese non sarebbe più stata in grado di tornare ad alti livelli, si sbagliava e anche di grosso. Dal 2017 infatti, e ancor più dal 2018, l’olandese diventa implacabile e comincia a mietere successi su successi.
Su tutti ricordiamo quattro edizioni del Giro d’Italia, tre Vuelta di Spagna, un Tour de France, due titoli mondiali in linea e due a cronometro, l’oro olimpico a cronometro a Tokyo 2020, due Liegi e un altro Fiandre. La sua avversaria più agguerrita, a sua volta tra le più forti cicliste della storia, ĆØ stata la connazionale Anna van der Breggen.