Sella comoda per bici da corsa, foto di copertina

La sella è uno dei componenti più importanti di una bicicletta da corsa. Una scelta sbagliata può causare fastidi, dolore e perdita di comfort anche durante uscite relativamente brevi.

Molti ciclisti cercano la sella più morbida pensando che sia automaticamente la più comoda. In realtà, il comfort dipende soprattutto dalla forma corretta, dalla larghezza e dalla compatibilità con la propria posizione in bicicletta.

Negli ultimi anni il settore delle selle da corsa si è evoluto notevolmente e oggi esistono soluzioni molto più ergonomiche rispetto al passato.

I fattori più importanti nella scelta della sella

FattorePerché è importante
LarghezzaDeve adattarsi alle ossa ischiatiche
FormaPiatta o ondulata in base alla postura
Scarico centraleRiduce la pressione nella zona perineale
LunghezzaLe selle moderne sono spesso più corte
ImbottituraTroppa imbottitura non sempre è un vantaggio
Posizione in biciInfluenza direttamente il comfort

La larghezza conta più della morbidezza

Uno degli errori più comuni è scegliere una sella basandosi esclusivamente sull’imbottitura. In realtà il supporto deve avvenire principalmente attraverso le ossa ischiatiche. Una sella troppo stretta può aumentare la pressione sulle parti molli, mentre una troppo larga può provocare sfregamenti e perdita di efficienza.

Per questo motivo molti negozi specializzati e centri bike fitting misurano la distanza ischiatica prima di consigliare una sella.

Può sembrare controintuitivo, ma per uscite lunghe una sella eccessivamente morbida può risultare meno confortevole. Quando l’imbottitura è troppo cedevole aumenta la pressione sulle parti molli e possono comparire sfregamenti o fastidi. Molti ciclisti esperti preferiscono infatti selle relativamente rigide abbinate a un buon pantaloncino con fondello.

Selle con foro centrale: servono davvero?

Nella maggior parte dei casi sì. Le moderne selle con canale centrale o scarico anatomico sono progettate per ridurre la pressione nella zona perineale, migliorando il comfort soprattutto nelle uscite più lunghe. Non sono obbligatorie per tutti, ma oggi rappresentano una delle soluzioni più diffuse nel ciclismo su strada.

Le moderne selle corte

Negli ultimi anni si sono affermate le cosiddette “short fit“, ovvero selle più corte rispetto ai modelli tradizionali. Queste selle consentono:

  • maggiore libertà di movimento
  • migliore supporto nelle posizioni aerodinamiche
  • minore pressione nella parte anteriore
  • migliore distribuzione del peso.

Attenzione alla posizione in sella

Anche la migliore sella del mondo può risultare scomoda se la posizione in bicicletta non è corretta. Spesso il problema non è la sella ma l’altezza errata, l’arretramento scorretto, il manubrio troppo basso o troppo lontano, l’assetto generale della bici.

Se il fastidio persiste dopo vari tentativi, un bike fitting professionale può fare molta più differenza del cambio di sella.

Esiste la sella perfetta?

Probabilmente no. Bisogna infatti tenere conto che ogni ciclista ha corporatura diversa, distanza ischiatica diversa, flessibilità differente e stile di pedalata personale. Per questo motivo una sella considerata comodissima da un ciclista può risultare scomoda per un altro.

Errori da evitare

  • scegliere la sella solo in base all’estetica
  • comprare il modello usato dal professionista preferito
  • pensare che più imbottitura significhi più comfort
  • ignorare la larghezza
  • trascurare la regolazione della bicicletta.

FAQ – Sella bdc comoda

Quanto deve essere larga una sella da bici da corsa?

Dipende dalla distanza tra le ossa ischiatiche. Non esiste una misura universale valida per tutti.

Le selle con foro centrale sono migliori?

Per molti ciclisti sì, perché riducono la pressione nella zona perineale e migliorano il comfort sulle lunghe distanze.

Una sella morbida è più comoda?

Non sempre. Spesso una sella troppo morbida crea più problemi di una sella correttamente dimensionata.

Conviene fare un bike fitting?

Se si pedala frequentemente o si soffre di fastidi ricorrenti, un bike fitting può migliorare notevolmente il comfort.

Quando bisogna cambiare sella?

Quando si avvertono dolori persistenti non risolvibili con la regolazione oppure quando la sella è visibilmente usurata.

Conclusione

La sella più comoda non è necessariamente la più costosa o la più imbottita. Oggi la scelta corretta passa soprattutto da larghezza, ergonomia e compatibilità con la propria posizione in bicicletta.

Prima di sostituire la sella, verifica sempre anche la regolazione della bici: molto spesso il comfort nasce dall’insieme di tutti i componenti e non da un singolo elemento.

3 pensiero su “Come scegliere una sella comoda per la bici da corsa”
  1. […] Il calcolo preciso dell’altezza sella è un momento fondamentale poiché determinerà la vostra performance e l’eventuale comparsa o meno di dolori fisici. Un test biomeccanico è certamente una soluzione ottimale per coloro i quali gareggino a livello agonistico e vogliano sapere in un colpo solo le varie misure dei propri parametri con precisione millimetrica. Non tutti però possono (o vogliono) permettersi una tale spesa, preferendo quindi metodi più veloci dal valore pur sempre scientifico. In questo caso, le uniche due teorie facilmente applicabili e dalla buona validità scientifica sono quelle scaturite dagli studi di Bernard Hinault e Greg LeMond, i due compagni-rivali al Tour de France 1985 e 1986. Per applicare invece il metodo Pruitt-Zani dovreste disporre di una strumentazione scientifica oltre a possedere competenze nell’ambito della biomeccanica, mentre tutti gli altri vi faranno arrivare a una misurazione nettamente inferiore rispetto a quella giusta. Gli studi di LeMond e Hinault sono stati naturalmente effettuati con bici da corsa ma, in ogni caso, non dovrebbero subire particolari variazioni rispetto alla mtb Xc-cross country, cioè la disciplina della mountain bike più vicina al ciclismo su strada da un punto di vista del posizionamento. Fate dunque sempre attenzione e studiate bene anche le varie teorie sull’arretramento sella. Ecco qui infine come scegliere una sella da strada comoda! […]

  2. […] La ricerca delle massime prestazioni deve essere sempre accompagnata dal concetto di salvaguardia della propria salute e l’arretramento sella ne è un esempio. Il mio consiglio è di scegliere sempre la posizione neutrale a meno che il rientro da un infortunio non vi obblighi a pedalare con il ginocchio leggermente arretrato rispetto al pedale. Per quanto riguarda invece il metodo di calcolo sarebbe sicuramente più semplice andare in un laboratorio biomeccanico e farsi misurare i vari parametri dai macchinari preposti, ma non tutti hanno abbastanza disponibilità economiche per far fronte a ciò. Il metodo del filo a piombo (che si scelga la teoria di Zani o Pruitt) non è poi così difficile da mettere in atto, pur facendo perdere più tempo e dando al contempo meno certezze rispetto ai metodi Hinault e LeMond sull’altezza sella. In ogni modo, state sempre attenti alle varie regolazioni poiché rischiereste di pagare certi errori con lunghi periodi di stop e con le ginocchia non si scherza! Alla prossima e buona pedalata! Leggi anche: “Come scegliere una sella comoda bdc?“. […]

  3. […] Siete ciclisti neofiti e avete comprato una bici da professionisti dotata di sella aerodinamica di ultima generazione, accusando seri dolori alla zona perineale dopo le prime uscite? La sella è un componente fondamentale per il nostro comfort e quindi, prima di sparare a zero contro il vostro “innocente” fondello, riflettete sul fatto se la vostra sella sia realmente adeguata alle vostre capacità fisico-tecniche, alla disciplina da voi praticata e agli sforzi effettuati. E magari, prima di un acquisto a scatola chiusa della vostra nuova bici, chiedete al negoziante (se possibile) di poter fare un giro di prova esaustivo, mentre se doveste comprarla via Internet ricordatevi di tenere con voi la vostra vecchia e fidata sella con cui vi siete sempre trovati bene. Leggi qui i consigli dell’esperto sulla scelta di un sellino comodo. […]

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