I 10 errori da non fare nell’uso del fondello bici

Un ciclista esperto dovrebbe essere consapevole del modo in cui utilizzare correttamente un fondello da bici dopo molti anni di esperienza, mentre un biker alle prime armi potrebbe incappare in quei classici errori a causa di cui rischiare addirittura qualche problema di salute.

Quali sono dunque i dieci errori più caratteristici nell’uso del fondello da ciclismo? E quali precauzioni dovremmo porre in atto per evitarli?

La causa di eventuali dolori o arrossamenti alla zona perineale è sempre da ricercare nella qualità del fondello oppure potrebbe dipendere anche dal pantaloncino o dalla sella della nostra bicicletta?

In questo breve articolo vi guideremo alla scoperta di un corretto impiego delle protezioni per pantaloncino da ciclismo, fornendovi qualche consiglio in apparenza scontato, ma talvolta un po’ troppo sottovalutato.

Buona lettura e buone pedalate!

  1. Sotto il fondello no mutande o boxer

I fondelli da bici hanno una struttura anatomica realizzata appositamente per rimanere a diretto contatto con la pelle nuda del ciclista oltre a essere costruiti con materiali adeguati alla pratica sportiva.

Il fondello funge quindi da protezione per la zona perineale durante la pedalata, mentre mutande, boxer o quant’altro non lo sono, senza scordare il fatto che non presentano materiali adatti per stare seduti su una sella per diverse ore.

Da ciò che ho potuto vedere in parecchie stagioni di pratica ciclistica, l’uso di biancheria intima sotto il fondello è forse l’errore più commesso in assoluto nel mondo amatoriale (alle prime esperienze) del ciclismo.

  1. Il fondello da uomo per gli uomini e da donna per le donne

Le aziende produttrici di fondelli progettano i propri modelli distinguendo nettamente le protezioni da uomo rispetto a quelle da donna.

I fondelli per cicliste presentano forme più “rotonde” data la conformazione del bacino e la conseguente distanza maggiore delle ossa ischiatiche.

I fondelli per ciclisti dispongono invece di un canale centrale in modo da fornire una massima protezione alle parti intime.

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Fondello ciclismo da uomo (www.elasticinterface.com)

È dunque controproducente per vari motivi indossare un fondello da bici realizzato per il sesso opposto: dal calo delle proprie performance a possibili dolori alla zona perineale fino al rischio di serie patologie.

State perciò sempre attenti e attente!

  1. Comprate il fondello adatto alla vostra specialità

La creazione di un fondello non deve tenere solamente conto del sesso dell’atleta, ma anche della disciplina da praticare.

La posizione mantenuta da un ciclista su una bici da corsa è infatti totalmente diversa rispetto a quella di un biker su una mountain bike da cross country piuttosto che rispetto a quella di un discesista su una mtb da enduro o downhill.

Comprate perciò un fondello adeguato alla vostra specialità e, prima di andare in un negozio a sceglierlo, consultate i cataloghi online delle varie aziende in modo da sapere in anticipo se ne esista qualcuno perfetto per le vostre caratteristiche.

Mi raccomando! Niente protezioni da dh per un triatleta oppure da stradista per un endurista!

  1. Lavaggio fondello, occhio alle istruzioni

Secondo le indicazioni di esperti del settore, il fondello dovrebbe essere lavato a una temperatura di 30°C in lavatrice (naturalmente sia dopo l’acquisto sia in seguito a ogni sessione di allenamento o gara).

Per dirimere ogni dubbio, seguite sempre le indicazioni di lavaggio segnate sull’etichetta dalla casa produttrice e ricordate di evitare l’impiego di ammorbidenti non appropriati in modo da non causare danni alle schiume presenti all’interno della protezione.

Sì invece all’uso di detergenti neutro non aggressivi.

  1. Tessuti fondello di alta qualità

Dopo qualche indicazione pratica, spostiamo il nostro focus sull’aspetto tecnico riguardante la qualità dei tessuti di un fondello.

Quando ne compriamo uno, solitamente non poniamo alcun tipo di attenzione ai tessuti utilizzati dall’azienda poiché la maggior parte di noi ha troppo poche conoscenze specifiche nel settore, preferendo quindi basare l’acquisto su aspetti più superficiali.

Consultando i siti dei vari brand, dovreste trovare una pagina dedicata esclusivamente ai tessuti, in cui leggere informazioni precise e facilmente verificabili.

Per esempio, un buon tessuto dovrebbe possedere proprietà batteriostatiche, per merito di cui la flora batterica della pelle viene conservata a discapito di sviluppo e riproduzione dei batteri nocivi.

Dovrebbe inoltre riuscire a evitare possibili allergie o infiammazioni cutanee, garantire un rapido asciugamento, trasportare velocemente il sudore all’esterno (idrofilia) e contemplare un perfetto mix di elasticità e morbidezza.

  1. Schiuma giusta a seconda della disciplina

L’ultimo errore da non commettere pertinente strettamente il fondello riguarda la scelta della schiuma (o imbottitura) adeguata.

Anche qui potremmo rischiare di imbatterci in parole e sigle quasi incomprensibili consultando il portale online delle varie aziende, decidendo quindi di ignorare questo fondamentale aspetto.

Senza addentrarci troppo nello specifico, potremmo però prendere qualche semplice precauzione pur non essendo particolarmente ferrati in materia.

Innanzitutto leggete con attenzione il valore della densità, decisivo a seconda della specialità da voi praticata.

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Fondello bici adatto al ciclismo su strada (www.elasticinterface.com)

Solitamente si parte da valori medi intorno ai 40 kg/m³ fino a superare i 100 kg/m³ (anche 120). A un valore più alto corrisponde una portanza più elevata, cioè la capacità dell’imbottitura di contrastare il peso a cui è sottoposta e quindi non cedere.

Una schiuma di alta qualità dovrebbe inoltre possedere una buona memoria elastica in modo da evitare problemi dovuti all’usura, un’ottima traspirabilità per diminuire il sudore e un valido grado di sofficità in modo da adattarsi perfettamente all’anatomia corporea.

  1. Taglia dei pantaloncini giusta

Provate una sensazione di fastidio durante la pedalata come se il fondello vi impedisse di effettuare i movimenti in completa libertà e fluidità?

State attenti, non è detto che la colpa sia della vostra protezione! Potrebbe invece dipendere dalla taglia sbagliata di pantaloncino o salopette (bib short) a causa di cui, a lungo andare, potrebbero insorgere anche gravi problemi di salute.

  1. Attenti all’usura del pantaloncino

L’usura del pantaloncino è un problema caratteristico per ogni ciclista, soprattutto per chi esca in bici spesso.

Un pantaloncino estremamente usato perde elasticità e compressione, rischiando di mettere a repentaglio il comfort dello stesso fondello.

In ogni caso, un fondello di alta qualità dovrebbe resistere maggiormente all’usura rispetto a un pantaloncino e per questo motivo il primo problema dovuto a ciò riguarda proprio la perdita di comfort e non il rischio di lacerazioni della pelle.

  1. Comprate la sella adatta a voi

Siete ciclisti neofiti e avete comprato una bici da professionisti dotata di sella aerodinamica di ultima generazione, accusando seri dolori alla zona perineale dopo le prime uscite?

La sella è un componente fondamentale per il nostro comfort e quindi, prima di sparare a zero contro il vostro “innocente” fondello, riflettete sul fatto se la vostra sella sia realmente adeguata alle vostre capacità fisico-tecniche, alla disciplina da voi praticata e agli sforzi effettuati.

E magari, prima di un acquisto a scatola chiusa della vostra nuova bici, chiedete al negoziante (se possibile) di poter fare un giro di prova esaustivo, mentre se doveste comprarla via Internet ricordatevi di tenere con voi la vostra vecchia e fidata sella con cui vi siete sempre trovati bene.

  1. Calcolate bene altezza e arretramento sella

Avete seguito i primi nove consigli, ma avete ancora qualche problema? Sperando che non siano problemi pregressi di natura fisica oppure dovuti alla taglia sbagliata della vostra bici/mtb, provate a vedere se non ci sia qualche errore nella misurazione di arretramento sella e altezza sella.

Altezza e arretramento sella sono due parametri importantissimi sia per quanto riguarda salute e comfort sia sotto il profilo della prestazione atletica e della corretta tecnica di pedalata.

Per esempio, in caso di sellino troppo basso rischiereste seri problemi a ginocchia e adduttori, mentre al contrario potreste accusare dolori soprattutto alla schiena.

Non basatevi sugli antichi e controproducenti metodi empirici di una volta ma, se aveste la possibilità, rivolgetevi a un centro biomeccanico per un test oppure seguite quanto meno i metodi Hinault o LeMond sull’altezza sella.

Bernard Hinault in maglia gialla al Tour de France (YouTube)

Bernard Hinault in maglia gialla al Tour de France (YouTube)

Secondo i calcoli effettuati dagli ingegneri dello staff di Bernard Hinault, ex ciclista francese vincitore di cinque Tour de France, dovreste moltiplicare la misura del cavallo per il coefficiente di 0,883 con pedivelle da 170 millimetri.

Secondo il team di Greg LeMond, ex pro americano trionfatore a tre Tour de France, dovreste invece moltiplicare la misura del cavallo per 0,885 con pedivelle da 170 mm.

Conclusione

Fate dunque sempre attenzione al momento dell’acquisto del vostro fondello e ricordatevi di seguire questo semplice decalogo di consigli in modo da prevenire eventuali problemi fisici.

Anch’io ho commesso qualcuno di questi errori durante le mie prime uscite in bici (soprattutto i numeri uno e dieci) e, pur non essendo mai arrivato ad avere gravi dolori, posso affermare un netto miglioramento dei miei risultati grazie a questi piccoli e decisivi accorgimenti.

Agli appassionati, consigliamo infine di leggere il nostro speciale sul nuovo fondello MTB Trail di Elastic Interface® dalle caratteristiche innovative.

Alla prossima! 😉



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