Distanza minima di 1,5 m tra auto e bici: la legge entra nel Codice della Strada

Codice della strada biciclette: distanza minima di 1,5 m tra bici e auto durante il sorpasso approvata nell’articolo 149, comma 1

Le morti di ciclisti sulle strade italiane sono purtroppo all’ordine del giorno e ormai da anni è partita una campagna di sensibilizzazione per tutelare questi ultimi.

Durante il Giro d’Italia 2018, la ultracycler Paola Gianotti in collaborazione con Marco Cavorso e la ACCPI (Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani) nella persona di Alessandra Cappellotto ha promosso a tal proposito la campagna “Io rispetto il ciclista“, riscuotendo un buon seguito.

Paola Gianotti, nativa di Ivrea, ha scritto il libro: "Sognando l'infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta" (PIEMME edizioni)
Paola Gianotti, nativa di Ivrea, ha scritto anche un libro: “Sognando l’infinito. Come ho fatto il giro del mondo in bicicletta” (PIEMME edizioni)

Una volta terminata la Corsa Rosa, Paola e il suo team hanno deciso di spostare il loro focus dalla semplice sensibilizzazione dell’opinione pubblica alla creazione di una proposta di legge e oggi il loro sogno sembrerebbe essere finalmente divenuto realtà.

Il testo è ancora in attesa di approvazione, ma noi vogliamo egualmente riportarlo in questa sede.

Codice della Strada: articolo 149, comma 1

L’attuale comma 1 dell’articolo 149 del Codice della Strada recita testualmente le seguenti parole:


Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l’arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono.

Il testo aggiuntivo sarebbe invece:

Fuori dai centri urbani, purché occorrano le condizioni di sicurezza e le condizioni della circolazione lo consentano, il sorpasso dei velocipedi deve essere svolto lasciando una distanza laterale di almeno 1,5 metri.

Per conoscere l’articolo 149 del CDS nei dettagli, sanzioni pecuniarie comprese nel caso in cui venga riscontrato un mancato rispetto della legge, visita il sito web specifico.

Io rispetto il ciclista al Giro d’Italia

La campagna “Io rispetto il ciclista” va comunque avanti grazie all’impegno di Paola Gianotti, testimonial di Elastic Interface, anche sulle strade del Giro d’Italia 2019. Grazie Paola e grazie a tutte le persone meritevoli di essersi battute per una causa di tale importanza!

Una legge del genere non tutela infatti soltanto i ciclisti, ma anche gli automobilisti e i motociclisti, nella speranza che una maggiore attenzione da parte di tutti quanti garantisca una maggiore sicurezza.

Paola Gianotti assieme al giornalista Paolo Alberati, autore del libro: "Gino Bartali. Mille diavoli in corpo" in cui tratta le imprese umanitarie del campione toscano a favore delle persone di fede ebraica durante la II guerra mondiale (foto da YouTube.com)
Paola Gianotti assieme al giornalista Paolo Alberati, autore del libro: “Gino Bartali. Mille diavoli in corpo” in cui tratta le imprese umanitarie del campione toscano a favore delle persone di fede ebraica durante la II guerra mondiale (foto da YouTube.com)

Per completezza di informazioni riportiamo sotto il comma 1 dell’articolo 182 del Nuovo Codice della Strada, in cui sono descritti gli obblighi dei ciclisti.

Nuovo Codice della Strada: articolo 182, comma 1 sulla Circolazione dei velocipedi

I ciclisti devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due; quando circolano fuori dai centri abitati devono sempre procedere su unica fila, salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro. 

Per leggere l’intero contenuto, ecco qui il link al testo completo dell’ articolo 182.

La redazione di bicimtbebike.com raccomanda infine a biker e ciclisti di indossare sempre il casco, di rimanere concentrati sulla guida e di non usare né cellulari né auricolari per ascoltare musica durante gli allenamenti.

Michele Scarponi: il ciclista di Filottrano ha perso la vita a causa di un incidente stradale mentre pedalava a pochi km da casa
Michele Scarponi: il ciclista di Filottrano ha perso la vita a causa di un incidente stradale mentre stava pedalando a pochi km da casa

Allo stesso modo raccomandiamo maggiore attenzione anche agli automobilisti, ai motociclisti e ai pedoni.

A proposito di sicurezza stradale e di progetti legati a questa tematica, vi invitiamo infine a visitare il sito web della Fondazione Michele Scarponi.



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