I 22 tornanti della salita di Prati di Tivo, posta in Abruzzo ai piedi del Gran Sasso, sono stati protagonisti durante l’ottava tappa del Giro d’Italia 2024.
Più volte scalata dal gruppo durante la Tirreno-Adriatico, questa ascesa è stata sede di arrivo prima di oggi soltanto un’altra volta nella storia della Corsa Rosa, precisamente durante la terza frazione del 1975 con vittoria di Giovanni Battaglin.

Il record di scalata della salita di Prati di Tivo appartiene ad Alexey Lutsenko con 36’00” durante il Giro d’Abruzzo 2024.
Tadej Pogačar ci mise invece 36’06” durante la Tirreno-Adriatico 2021. Quel giorno il ciclista della UAE demolì il precedente primato di 38’22” ottenuto da Chris Froome nel 2013, sotto cui finirono ben 19 corridori.
Nel 2012 invece, il vincitore Vincenzo Nibali aveva impiegato 38’56”. Il siciliano sarebbe poi giunto terzo nel 2013 con 38’33” e sedicesimo nel 2021 con 37’33”.
Andiamo ora a vedere i dati tecnici e poi la storia legata al ciclismo della salita di Prati di Tivo.
Salita di Prati di Tivo, scheda tecnica
- Lunghezza: 14,5 km
- Dislivello: 1.026 m
- Pendenza media: 7,1%
- Pendenza max: 12%

Prati di Tivo, un po’ di storia
A livello di corse internazionali, la salita di Prati di Tivo è stata scalata per la prima volta durante la terza frazione del Giro d’Italia 1975. Quel giorno (19 maggio), i 175 km tra Ancona e Prati di Tivo videro il successo in solitaria dell’italiano Giovanni Battaglin, al quale andò anche la maglia rosa, poi persa il dì seguente a opera di Francisco Galdós.
Battaglin scattò a circa 7 km dalla fine, facendo subito il vuoto. Sul traguardo precedette proprio Galdós di 21″, Miguel Maria Lasa di 1’53”, Fabrizio Fabbri e Marcello Bergamo di 2’14” e un gruppetto comprendente Franco Bitossi, Felice Gimondi, Gianbattista Baronchelli e il futuro vincitore del Giro Fausto Bertoglio di 2’16”.

Alla Tirreno-Adriatico, corsa grazie a cui è stata riscoperta e valorizzata questa ascesa, la prima volta fu nel 2012. Nella quinta tappa di 196 km con partenza da Martinsicuro, Vincenzo Nibali prese il largo nel finale, precedendo il ceco Roman Kreuziger e l’americano Chris Horner di 16″. L’azzurro avrebbe poi vinto quella Tirreno grazie alla crono finale, con 14″ su Horner e 26″ su Kreuziger.
Prati di Tivo fu sede di arrivo anche nel 2013, precisamente nella quarta tappa con partenza da Narni (173 km). In quell’occasione andò all’attacco Chris Froome, il quale precedette Mauro Santambrogio di 6″ e Nibali di 11″. Quest’ultimo avrebbe poi vinto la Corsa dei Due Mari, con 23″ su Froome e 52″ su Alberto Contador.
La Terni-Prati di Tivo (148 km) dell’edizione 2021 vide la vittoria dello sloveno Tadej Pogačar, il quale vinse con 6″ di vantaggio sul britannico Simon Yates e 29″ sul colombiano Sergio Higuita. La vittoria finale sarebbe andata proprio a Pogačar, con 1’03” su Wout Van Aert e 3’57” su Mikel Landa.

Nella Spoleto – Prati di Tivo (152 km) al Giro d’Italia 2024 si è imposto nuovamente Tadej Pogačar, il quale ha preceduto in volata il colombiano Daniel Felipe Martínez e l’australiano Ben O’Connor.
A proposito di salite abruzzesi, vi invitiamo a leggere il nostro post dedicato alla salita di Campo Imperatore – Gran Sasso d’Italia. Andate invece qui per scoprire qualche info tecnica sulla salita di Cusano Mutri – Bocca della Selva e sulla salita di Lago Laceno, situate in Campania.
[…] tappa: Spoleto – Prati di Tivo 153 km (sabato 11 […]
[…] classifica generale è stata decisa dalla terza frazione del percorso con arrivo a Prati di Tivo. In fondo al post, trovate l’albo d’oro della […]
[…] qui per scoprire anche le salite di Prati di Tivo e di Campo Imperatore. Clicca invece qui per maggiori info sulle tappe e il percorso del Giro […]
[…] proposito di salite appenniniche del Giro d’Italia, vi invitiamo a leggere anche i post sulla salita di Prati di Tivo, sulla salita di Lago Laceno e sulla salita di Cusano […]