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Malga di Romeno: itinerario mtb da Coredo

MALGA DI ROMENO: itinerario in mountain bike da Coredo (comune di Predaia)

Per qualsiasi biker della zona tra Coredo e Tavon (Val di Non, Trentino), la malga di Romeno rappresenta un obiettivo molto importante per più motivi. Da un lato per i 1.800 metri di dislivello da percorrere per completare il giro (andata e ritorno) e dall’altro perché quel luogo è l’anticamera verso il mitico Monte Roen.

Diversi amici del PREDAIA BIKE TEAM, nati e cresciuti tra queste montagne, mi dicono da sempre che un “vero biker” di queste zone deve riuscire a concludere i seguenti percorsi: Corno di Tres, Monte Peller e Monte Roen.

Certamente, partendo da Coredo, il Roen rappresenta l’impresa più ardua, soprattutto per le pendenze finali. E allora, per prepararmi al giro estivo in cui cercherò di raggiungerne la vetta, mi sono goduto intanto un bel tour fino alla malga di Romeno.

Buona lettura del racconto e, prima di cominciare, ecco a voi la tabella con i dati tecnici dell’itinerario Coredo – Malga di Romeno – Coredo.

ITINERARIO MALGA DI ROMENO: INFO TECNICHE

Partiamo allora da qualche info tecnica:

  • Luogo di partenza e arrivo: Coredo (831 m)
  • Punto più alto: malga di Romeno (1.773 m)
  • Distanza percorsa: 59,85 km
  • Dislivello: 1.807 metri
  • Itinerario: Coredo – Due Laghi – Santuario di San Romedio – Sanzeno – Ciclabile dell’Alta Val di Non – Cavareno – Amblar – via Roen – Malga di Romeno
  • Biker: Riccardo Tempo, Sebastian Dallaserra
  • Mtb: Bianchi Methanol (RT), Bianchi Grizzly (SD)

MALGA DI ROMENO IN MTB: IL RACCONTO DEL GIRO

Dopo il giro della settimana precedente fino al Corno di Tres, assieme all’amico Sebastian ho deciso di tentare di raggiungere la malga di Romeno. Se fossimo andati in estate, dopo San Romedio avremmo tagliato dai boschi fino a Don. Ma, visto il clima, abbiamo preferito andare dalla strada asfaltata.

Partiti da Coredo, abbiamo quindi raggiunto i Due Laghi per poi scendere dal sentiero fino a San Romedio, luogo suggestivo come pochi in ogni parte dell’anno. Da lì abbiamo inforcato la strada del Rio San Romedio e, dopo qualche minuto di gelo assoluto, siamo finalmente usciti nello splendido sole di Sanzeno.

Da Sanzeno, paese famoso per il Museo Retico, ci siamo diretti a Malgolo, dove abbiamo preso la pista ciclabile dell’Alta Val di Non. Era da un bel po’ di tempo che non passavo da queste parti e devo dire che è sempre uno spettacolo!

Qui abbiamo sostato un attimo per mangiare la prima barretta di giornata e poi, dopo un paio di foto al meraviglioso panorama delle Dolomiti di Brenta, siamo ripartiti alla volta di Cavareno. Quindi abbiamo deviato verso Don – Amblar e in fondo alla strada siamo andati a sinistra proprio verso Amblar.

Quest’ultimo è un paesino immerso nel verde che, tra il 1363 e il 1918, fu sotto il governo degli Asburgo. Oggi invece fa parte del comune sparso di Amblar – Don assieme al paese sottostante.

Arrivati al bar Conca Verde, abbiamo girato a sinistra in via Roen e da lì alla cima c’è una sola strada. La prima parte, in mezzo ai boschi, è asfaltata. La seconda è invece su sentiero, a cui si alterna il pezzo centrale estremamente ripido su cemento.

L’ultimo tratto torna a essere su pendenze un po’ più dolci e, dopo l’ultima curva, si comincia finalmente a scorgere la malga di Romeno. Giunti a destinazione, vedrete un sentierino che si inerpica fino alla cima del Monte Roen.

A tal proposito Sebastian, arrivato alla malga ancora fresco come una rosa, mi ha detto: “Dai, perché non arriviamo fino alla vetta? Da lì il panorama è ancora più spettacolare, basta fare un ultimo sforzo!“.

Io, però, non ne avevo quasi più e pensare di dover pedalare ancora 343 metri di dislivello su pendenze molto aspre… beh, non era il massimo. Così ci siamo fermati ad ammirare il panorama e a mangiare un’altra barretta e poi siamo scesi dallo stesso tragitto dell’andata.

Anche al ritorno avremmo potuto prendere strade alternative ma, vista la pioggia caduta qualche sera prima, preferivo restare lontano dalla boscaglia più fitta dove presumevo che avremmo trovato molto fango.

Siamo dunque scesi velocemente fino ad Amblar per poi dirigerci a Cavareno, dove abbiamo inforcato la ciclabile dell’Alta Val di Non. Rientrati sulla statale della Mendola nei pressi di Malosco, una volta giunti davanti alla chiesa di Sanzeno abbiamo girato a sinistra verso San Romedio.

Dall’antico eremo teatro di mille vicende storiche lungo il corso dei secoli, le nostre due mtb color celeste hanno preso il trail di ritorno ai Due Laghi e, finalmente, il sole è tornato a splendere sui nostri volti. Quindi, dopo la casetta della Pro Loco di Coredo, siamo entrati nel Viale dei Sogni e da lì giunti a casa in un battibaleno.

E poi… tutti a cena alla pizzeria LA SERENA dove il mitico Alejandro, papà di Sebastian, ci ha preparato due super pizze molto gustose!

CONCLUSIONI

La malga di Romeno è un luogo suggestivo e, che abbiate una mtb elettrica o muscolare, vi consiglio in ogni caso di andarci! In estate potrete poi fermarvi per un panino o un buon piatto tipico proprio lì alla malga, seduti su una panca in legno dinnanzi allo spettacolo delle DOLOMITI DI BRENTA.

Se riusciste poi ad arrivare al Roen, potrete scollinare in discesa dall’altra parte e da lì raggiungere la valle del Verdes (parte poco sopra S. Romedio e arriva ai 7 Larici).

Malga di Romeno (foto da outdooractive.com)

Vi aspettiamo allora in VAL DI NON, patria delle mele a due passi dal cielo! Se foste ciclisti un po’ più preparati rispetto al sottoscritto, vi consiglio di leggere il post dedicato all’impresa del TOUR D’ORTLES compiuta da alcuni biker della Val di Non (con intervista a Diego Tavonatti).

Ecco qui invece un giro un po’ più tranquillo, ma egualmente suggestivo: MALGA DI VERVO’.

Riccardo Tempo

Categorie

Itinerari

10 pensieri riguardo “Malga di Romeno: itinerario mtb da Coredo Lascia un commento

  1. Fantastica avventura! Grazie Riccardo per avermi mostrato un bellissimo itinerario, lo consiglio vivamente.

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