Isola 2000 foto cover

La salita di Isola 2000 ha concluso la diciannovesima tappa del Tour de France 2024, con partenza da Embrun e arrivo dopo 144,6 km. La giornata, in cui i corridori hanno scalato anche il col de Vars e l’altissimo col de la Bonette, prevedeva circa 4.400 metri di dislivello positivo.

La vittoria è andata allo sloveno Tadej Pogačar, il quale ha preceduto l’americano Matteo Jorgenson e il britannico Simon Yates. Remco Evenepoel e Jonas Vingegaard, primi rivali della maglia gialla in classifica generale, hanno chiuso da quest’ultimo a 1’42”.

Pogačar ha stabilito il nuovo record della salita di Isola 2000 con 37’42” a una media di 25,6 km/h (6,7 W/kg e VAM vicina ai 1.800 m/h). Il vecchio primato, stabilito da Tony Rominger e Miguel Indurain al Tour del 1993, era di 41’30”.

Al di sotto del vecchio record sono scesi anche Evenepoel e Vingegaard con 39’24”, João Almeida e Mikel Landa con 39’42” e Derek Gee con 41’09”.

Con partenza da quota 877 metri di altitudine e traguardo a quota 2.024 metri, la salita di Isola 2000 ha un inizio molto duro, con pendenze oltre il 10% per i primi due km. La seconda metà è invece più semplice.

Isola 2000, dati della salita (bici)

  • Lunghezza: 16,1 km
  • Dislivello: 1.147 m
  • Pendenza media: 7,1%

Isola 2000 al Tour de France

Prima dell’edizione 2024, il Tour de France aveva visto un arrivo a Isola 2000 solamente nel 1993, con la vittoria dello svizzero Tony Rominger. Il ciclista elvetico arrivò sul traguardo dell’undicesima tappa assieme alla maglia gialla Miguel Indurain, con Claudio Chiappucci a 13″ e il duo formato dal polacco Zenon Jaskuła e dal colombiano Álvaro Mejía a 15″.

Come già ricordato nel nostro articolo dedicato alla salita del col de la Bonette, quella fu l’ultima tappa disputata in carriera da Laurent Fignon, il quale scese dalla sua bicicletta proprio al termine della Bonette.

Tony Rominger in maglia Mapei davanti a Miguel Indurain (maglia gialla, Banesto), Álvaro Mejía (Motorola), Bjarne Riis (Ariostea) e Zenon Jaskuła (GB-MG Maglificio) sulla salita di Isola 2000 al Tour ’93

La Serre Chevalier – Isola 2000, undicesima frazione del Tour ’93 dalla lunghezza di 263,5 km, vide inoltre la maglia a pois Davide Cassani e il velocista uzbeko Djamolidine Abdoujaparov salvarsi dal tempo massimo per appena 25″, mentre non ce la fecero due ciclisti del calibro di Melchor Mauri e Gilbert Duclos-Lassalle.

Isola 2000 tornò al Tour de France 2008, ma solamente come discesa, dopo il transito dalla vetta del col de la Lombarde. La Cuneo – Jausiers, sedicesima frazione di quell’edizione della Grande Boucle dalla lunghezza di 157 km, avrebbe poi visto il successo del francese Cyril Dessel, davanti al connazionale Sandy Casar e allo spagnolo David Arroyo.

A proposito di salite mitiche del Tour de France, vi consigliamo di leggere il nostro post sull’Alpe d’Huez. Qui invece trovate l’approfondimento sul Col de la Couillole, salita protagonista nelle ventesima tappa del Tour de France 2024. Andate infine qui per scoprire la tappa Embrun – Isola 2000 nei dettagli.

3 pensiero su “Isola 2000, la salita del Tour de France domata da Rominger e Pogačar”

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