Le 10 salite in bici più dure in Italia

Salite bici più dure in Italia: elenco top ten dal sito Climbybike.com

Quante volte durante una salita impegnativa, pur di scacciare il pensiero della fatica per almeno qualche secondo, ci siamo sentiti fortunati al pensiero di ascese molto più impegnative rispetto alla nostra?

Io, per esempio, lungo l’interminabile scalata dello Stelvio con la mia bici da corsa ho portato la mente alle pendenze impossibili del Mortirolo e per un po’ ho sorriso all’idea di non essere in quell’attimo su quest’ultima montagna.

Stelvio, Mortirolo, Zoncolan, Gavia, colle delle Finestre e altre salite sono considerate pietre miliari del ciclismo per la loro durezza e grazie agli appassionanti duelli avvenuti sulle loro strade nella storia del Giro d’Italia, ma possiamo considerarle realmente tra le dieci più dure in Italia?

Nella stesura di questo articolo, ci siamo basati sulla classifica stilata dal sito Climbbybike.com, uno dei portali online più seguiti al mondo riguardo a questa tematica.

Non è detto dunque che ogni ciclista possa essere pienamente d’accordo, però… non credo che molti di voi abbiano provato le pendenze paurose di tutte e dieci le salite di questo ranking.

Nota: i dati sono aggiornati a fine luglio 2017.

Volete conoscere nei dettagli, tabelle tecniche comprese, tutte le salite da pedalare a Bormio e dintorni? Ecco qui il nostro approfondimento.

  1. Salita bdc Ovaro – Casera Losa (Friuli Venezia Giulia)

Ovaro, piccolo comune in provincia di Udine, è la sede di partenza verso alcune cime estremamente difficili da scalare in bici da corsa o mtb, la più famosa delle quali è il leggendario Monte Zoncolan, lungo 10,5 km a una pendenza media dell’11,5%.

Peccato che lo Zoncolan sia solo ventottesimo nella classifica di Climbbybike.com, nettamente surclassato dalla salita di Casera Losa posta a 1.746 metri di altitudine e raggiungibile attraverso la ripidissima strada “Stentaria”.

Un tornante della Stentaria con pendenze superiori al 20%.

Un tornante della Stentaria con pendenze superiori al 20%. (fvgliveexperience)

La “Stentaria” parte da Ovaro a 520 metri di altezza e raggiunge Casera Losa dopo 1.226 metri di dislivello in appena 8,8 km, cioè a una pendenza media del 13,9%!

Cifre spaventose, adatte a scalatori dalle gambe molto allenate e dalla tenacia immensa. La pendenza massima raggiunge invece il 20% per un ottantatreesimo posto complessivo nel ranking mondiale.

  1. Salita mtb Susa – Rifugio La Riposa (Piemonte)

La nona piazza spetta alla provincia di Torino grazie alla salita in mountain bike da Susa, posta a 500 metri slm, al Rifugio La Riposa a quota 2.182 slm.

Dovrete percorrere 1.682 metri di dislivello in sella alla vostra mtb lungo una distanza di 16,85 km a una pendenza media del 9,9%.

Arrivo al Rifugio La Riposa.

Arrivo al Rifugio La Riposa (Facebook).

Confrontandoci con un biker del luogo, l’ascesa dovrebbe ufficialmente iniziare da Urbiano (frazione di Mompantero), nei pressi di Susa. A livello globale, si pone al settantasettesimo posto.

  1. Salita mtb Tavagnasco – Piani di Tavagnasco (Piemonte)

La salita da Tavagnasco ai Piani di Tavagnasco, percorribile in mtb, è a sua volta situata nel torinese, al confine con il territorio della Valle d’Aosta.

Ecco i suoi dati: partenza a 291 m, arrivo a 1.374 m, dislivello di 1.083 m, lunghezza di 6,43 km, pendenza media 16,8%, pendenza max 22% e sessantacinquesimo posto nella classifica mondiale.

  1. Salita bici Fénis – Mont Avic (Valle d’Aosta)

Immersa nel cuore della Valle d’Aosta, la salita in bici da Fénis al Mont Avic si trova in settima posizione nel ranking italiano e in quarantottesima in quello mondiale di Climbbybike.com.

mont-avic

L’incantevole panorama visibile dalla strada del Mont Avic (pescavic.com).

Lunga 17,86 km, presenta una pendenza media del 10,3% per un dislivello totale di 1.844 metri (dai 578 m di Fénis ai 2.422 m della vetta del Mont Avic).

  1. Salita bici Besenello – Scanuppia Malga Palazzo (Trentino)

La provincia di Trento, nella zona della Vallagarina, ospita la durissima salita da Besenello a Scanuppia Malga Palazzo, resa leggendaria da un cartello recante la terribile scritta “45%”, cioè la pendenza massima del tratto interno di un tornante.

Ricordando come la scalata di quest’ascesa in bici da corsa e mtb sia vietata da un’ordinanza comunale, vi riportiamo egualmente i suoi dati.

Cartellone stradale indicante la pendenza del 45%

Cartellone stradale indicante la pendenza del 45% (zigak).

Partenza da 198 metri slm, arrivo a 1.515 metri slm, dislivello di 1.317 metri, lunghezza 7,5 km, pendenza media 17,6% e venticinquesima piazza iridata.

  1. Salita bici Zafferana Etnea – Etna Torre del Filosofo (Sicilia)

Vivamente sconsigliata a causa della vicinanza alla cima del vulcano e spesso impraticabile, Climbbybike.com inserisce la salita da Zafferana Etnea, nel catanese, alla Torre del Filosofo sull’Etna in quinta piazza in Italia e diciannovesima al mondo.

2340 metri di dislivello (dai 585 m di Zafferana Etnea ai 2.925 m della Torre) in 23,45 km di lunghezza fanno sì che la pendenza media sia del 9,9%.

La Torre del Filosofo circondata dalla colata lavica nel marzo 2000

La Torre del Filosofo circondata dalla colata lavica nel marzo 2000 (etnailvulcano).

La Torre del Filosofo, più volte sommersa dalle colate laviche dell’Etna, è un rifugio costruito in cima a una collina nel 1960, da cui prende il nome anche l’intera zona.

  1. Salita Linguaglossa – Etna (Sicilia)

Climbbybike.com ci ha spesso abituati a segnalare la presenza di salite da ciclismo in realtà parzialmente o totalmente impraticabili, come dimostrato da un kilometro con pendenza media al 71,1% su un’ascesa in Nepal.

Non è ovviamente possibile raggiungere in bici l’esatto punto d’inizio del cratere centrale del vulcano ma, in ogni caso, ecco a voi un riassunto dei dati della Linguaglossa (Catania)  – Etna.

Vista di Linguaglossa, sormontata dall'imperiosità dell'Etna

Vista di Linguaglossa, sormontata dall’imperiosità dell’Etna (MovingItalia).

Partenza da 543 m, arrivo a 3.158 m, dislivello di 2.615 m, lunghezza di 29,87 km, pendenza media dell’8,7%, pendenza max del 17% e diciassettesima posizione nel ranking mondiale.

  1. Salita Riposto – Etna (Sicilia)

Altra ascesa impraticabile nell’ultima parte, la Riposto – Etna è la terza e ultima salita riguardante il vulcano simbolo della Sicilia.

Cratere dell'Etna

Cratere dell’Etna (GetYourGuide).

Da Riposto (CT), cittadina affacciata sul Mar Ionio, bisogna salire per 3.150 metri fino alla vetta dell’Etna dopo 44,6 km al 7% di pendenza media (quindicesimo posto nel ranking mondiale).

  1. Salita bici Esine – San Glisente Pozza (Lombardia)

Un inferno! I pochissimi ciclisti o biker ad aver affrontato la salita da Esine a San Glisente Pozza (Brescia) hanno provato una vera e propria esperienza mistica durante questi massacranti 8,2 km.

Il dislivello della tredicesima salita più difficile al mondo è di 1.448 metri (da 297 a 1.745 metri) per una pendenza media del 17,6% e max del 35%, dati adatti a ciclisti molto allenati in sella a una mtb.

  1. Salita bici Berbenno di Valtellina – Caldenno (Lombardia)

La “vittoria” finale va alla Lombardia, grazie alla salita da Berbenno di Valtellina a Caldenno in provincia di Sondrio.

Questa spaventosa rampa di 15 km vi porta dai 390 metri di Berbenno ai 2.405 metri dell’arrivo dopo 2.015 m di dislivello.

Settima ascesa più dura a livello globale, presenta una pendenza media del 13,4% con una punta al 40% e una media del 25,2% tra l’ottavo e il nono chilometro.

Profilo altimetrico della salita da Berbenno a Caldenno

Profilo altimetrico della salita da Berbenno a Caldenno (climbbybike.com).

Cifre mostruose, che la rendono più semplice solamente di due salite nelle Hawaii, una in Francia e due sulle Ande, ponendola davanti addirittura alle vette dell’Himalaya.

Conclusioni

Queste classifiche sono soggettive e spesso contestabili, fornendo in ogni caso spunti interessanti agli appassionati di ciclismo, dalle bici da corsa alle mtb fino alle bici elettriche.

Il team di Climbbybike.com cerca di mappare qualunque salita al mondo, comprese quelle impossibili da scalare completamente e basa il proprio ranking sui voti degli iscritti al sito, non sempre dunque concordanti tra di loro.

L’unica certezza riguarda il fatto che le 10 salite più dure in Italia (che siano percorribili fino alla cima o meno) rappresentino realmente ostacoli invalicabili per la maggior parte di noi e che per alcuni siano meglio da percorrere a piedi piuttosto che in bici.

Alla prossima e buon divertimento! Per saperne di più e conoscere altre curiosità, date un occhio al sito climbbybike.com.



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