Foto cover del post sulle salite in bici a Bormio

Quali sono le leggendarie salite da pedalare in sella a una bici da corsa a Bormio e dintorni? Ci sono soltanto Stelvio e Gavia oppure anche altre interessanti ascese? Andiamo a scoprirlo su bicimtbebike.com

Vado in vacanza a Bormio sin da quando ero un bambino e quindi da sempre conosco i racconti da parte dei ciclisti su alcune mitiche salite presenti in quella meravigliosa zona dell’Alta Valtellina. E, proprio grazie a quei racconti, ho iniziato a pedalare anch’io con l’obiettivo di riuscire ad arrivare fino alla cima di queste vette.

Se Gavia e Stelvio sono famose in tutto il mondo, grazie soprattutto alla fama ricevuta dal Giro d’Italia, anche altre ascese quali Bormio 2000 e Foscagno attraggono ogni anno migliaia di cicloamatori e non a caso hanno a loro volta trovato spazio nella Corsa Rosa.

Meno nota è invece sicuramente la salita verso il Forte di Oga con partenza da Santa Lucia, mentre le Torri di Fraele / Laghi di Cancano, in passato più celebri per gli itinerari da percorrere in mountain bike, hanno a loro volta trovato spazio al Giro d’Italia (sia tra le donne sia tra gli uomini).

Per raggiungere invece passi quali il Mortirolo, l’Eira, la Forcola, il Bernina o altri, bisogna fare un po’ più di strada ma, in ogni caso, moltissimi cicloturisti partono da Bormio per scalarli.

In questo articolo vi porterò dunque alla scoperta di alcuni di questi passi, raccontandovi un po’ di storia, fornendovi qualche consiglio tecnico (anche per le ostiche discese) e i vari dati su lunghezza, dislivello e pendenza.

  • Stelvio
  • Gavia
  • Bormio 2000
  • Foscagno
  • Torri di Fraele – Laghi di Cancano
  • Forte di Oga

Salita Stelvio da Bormio in bici da corsa

  • Lunghezza: 21,5 km
  • Altitudine partenza – arrivo: 1225 m – 2758 m
  • Dislivello: 1533 m
  • Pendenza media: 7,1%
Riccardo Tempo, Cesare Kaltenbacher e Marcello Vaglia sullo Stelvio nel 2022
Da sx: Riccardo Tempo, Cesare Kaltenbacher e Marcello Vaglia in vetta allo Stelvio nel 2022

Il passo dello Stelvio è una delle salite più dure in assoluto da affrontare sia per la sua lunghezza sia per l’arrivo in alta quota, dove l’ossigeno è più rarefatto e i consumi sono maggiori.

Il versante più tosto (nonché più spettacolare sotto il profilo del panorama) è senza dubbio da Prato allo Stelvio in Alto Adige, ma anche quello di Bormio non scherza affatto e rappresenta la salita più dura di tutta la zona.

Personalmente l’ho scalato cinque volte e il primo ricordo va al freddo patito sopra i 2.000 metri nonostante un abbigliamento consono. Il primo consiglio è quindi di guardare il meteo e di affrontarlo in giornate soleggiate e non fredde.

Per la discesa è fondamentale una buona giacca a vento oltre ai guantini e a tutto l’abbigliamento tecnico adatto a evitare proprio una crisi di freddo.

Ascesa molto lunga, vi consiglio di partire al vostro ritmo senza tentare di forzare l’andatura poiché potreste pagarla a caro prezzo nella fase finale.

Da un punto di vista storico, fu scalato al Giro d’Italia per la prima volta nel 1953 dal versante altoatesino con una grande impresa di Fausto Coppi, mentre il lato lombardo esordì nel 1956 con passaggio in vetta dello spezzino Aurelio Del Rio e successo di tappa a opera del vicentino Cleto Maule.

Il 1965 vide invece il trionfo dell’azzurro Graziano Battistini (quell’anno lo Stelvio fu la prima Cima Coppi della storia), mentre nel 2012 il belga Thomas De Gendt staccò Damiano Cunego, involandosi verso la vittoria e compiendo una rimonta decisiva per la classifica generale ai danni di Michele Scarponi in ottica terzo posto (il giorno dopo scavalcato nella cronometro di Milano).

Nel 2014 scollinò per primo Dario Cataldo nella giornata di gloria di Nairo Quintana sul traguardo di Val Martello, mentre nel 2017 toccò l’onore a Mikel Landa Meana, poi preceduto a Bormio per pochissimo da Vincenzo Nibali.

Al Giro Rosa (Giro d’Italia femminile) ha invece esordito nel 2010 con trionfo da parte di Mara Abbott.

Salita Gavia da Bormio in bici da corsa

Per quanto riguarda la salita del passo Gavia dal versante bormino, vi rimando all’articolo pubblicato qualche anno fa, in cui troverete un resoconto completo. Ecco invece qui i dati altimetrici:

  • Lunghezza: 25,6 km
  • Dislivello: 1.404 metri (Bormio 1.217 metri – cima Gavia 2.621 metri)
  • Pendenza media: 5.5%
  • Pendenza max: 15%
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“L’inferno sul Gavia” al Giro d’Italia 1988. Nella foto l’americano Andy Hampsten, maglia rosa a fine corsa

Nota: attenzione al fondo scassato in discesa, soprattutto in certi punti, nonché ad alcune parti molto strette.

Salita Bormio 2000 in bici da corsa

  • Lunghezza: 9,8 km
  • Altitudine partenza – arrivo: 1225 m – 1938 m
  • Dislivello: 713 m
  • Pendenza media: 7,5%
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Un giovane Damiano Cunego in festa sul traguardo di Bormio 2000 al Giro 2004

Riasfaltata in vista del Giro d’Italia 2004, famoso per il duello tra Damiano Cunego e Gilberto Simoni, la salita di Bormio 2000 è lunga circa 10 km con una pendenza media del 7,5%.

Ascesa difficile soprattutto nella prima metà, dopo il muro di San Pietro presenta pendenze più regolari fino al traguardo. All’incirca verso la metà del percorso, è inoltre possibile effettuare una deviazione verso la località Ciuk. Partite dunque con regolarità e date tutto nei km finali.

Nota: anche questa discesa presenta alcuni tratti con buche.

Salita Foscagno in bici da corsa

  • Lunghezza: 24,2 km
  • Altitudine partenza – arrivo: 1225 m – 2291 m
  • Dislivello: 1056 m
  • Pendenza media: 4,4%
Ecco il cartellone d’arrivo in cima al Foscagno, subito dopo l’hotel Interalpen e a un centinaio di metri dalla dogana

Il passo del Foscagno, salita non impossibile e ben allenante in vista di Stelvio e Gavia, è probabilmente quella con più traffico in assoluto essendo un punto di passaggio tra Bormio e Livigno.

Nelle occasioni in cui l’ho scalato, ho difatti patito parecchio l’inquinamento lungo la salita e ho dovuto porre estrema attenzione in discesa a certe manovre azzardate di qualche automobilista non particolarmente pratico su strade di montagna.

In ogni caso, vi consiglio di affrontare il tratto da Bormio a Isolaccia in assoluta tranquillità per poi impegnarvi sul serio solamente dall’inizio della vera salita sino al termine posto nei pressi della dogana.

Tenendo conto solo del tratto più duro, cioè da dopo Isolaccia in poi (secondo Strava: 14,51 km, 910 m di dislivello, 6,3% di pendenza media), il record assoluto di scalata è stato ottenuto da Tadej Pogačar al Giro d’Italia 2024 con 34’50”, durante i 222 km della quindicesima tappa tra Manerba del Garda e Livigno (Mottolino).

Salita Torri di Fraele – Laghi di Cancano in bici da corsa

  • Lunghezza: 10,1 km (più 4 km in falsopiano da Bormio all’imbocco della salita)
  • Altitudine partenza – arrivo: 1225 m – 1964 m
  • Dislivello: 739 m
  • Pendenza media: 6,9%
Il piccolo tunnel subito prima delle Torri di Fraele, raggiungibili anche da Arnoga attraverso il sentiero sterrato "Decauville Arnoga-Cancano" (bormiobike.it)
Il piccolo tunnel subito prima delle Torri di Fraele, raggiungibili anche da Arnoga attraverso il sentiero sterrato “Decauville Arnoga-Cancano” (bormiobike.it)

L’arrivo suggestivo davanti alle antiche Torri di Fraele è l’aspetto che contraddistingue questa ascesa più di ogni altra cosa. Da Bormio all’imbocco della salita sono circa 4 km e poi vi aspettano 10 km col naso all’insù.

Escluso in caso di forte vento contrario, non è comunque una salita particolarmente difficile e dopo l’arrivo vi permetterà di ammirare il panorama limitrofo ai laghi di Cancano, meta di partenza per mille itinerari in mtb.

Al Giro d’Italia 2020 fu sede di arrivo della diciottesima tappa, con partenza da Pinzolo (207 km). Si impose Jay Hindley su Tao Hart, poi rispettivamente secondo e primo in classifica generale alla fine della Corsa Rosa.

Salita Forte di Oga in bici da corsa (da Santa Lucia)

  • Lunghezza: circa 8 km
  • Altitudine partenza – arrivo: 1200 m – 1720 m
  • Dislivello: 520 m
  • Pendenza max: 16%
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Ecco qui la mappa con tutta la zona tra Santa Lucia e la malga di San Colombano, comprendente anche il Forte di Oga (paesidivaltellina.it)

L’inizio della salita verso il Forte di Oga è posto nel paese di Santa Lucia, a due passi da Bormio. Il punto più duro è subito dopo l’ingresso all’abitato di Oga, con punte oltre il 16% per poche decine di metri.

Passato questo terribile pezzo, vi godrete gli ultimi km fino al Forte, meta amata soprattutto dai biker per i suoi trail.

A proposito di salite, ecco qui infine il nostro pezzo sulle dieci ascese più dure in Italia. A Bormio è inoltre presente un bike park di recente costruzione. Leggete anche i nostri consigli sui rapporti da utilizzare in sella a una bicicletta da strada.

8 pensiero su “Percorsi in bici Bormio: le salite in bici da corsa”

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